Categorie
Marketing

Marketing per il ristorante: i segreti per avere successo

Il settore della ristorazione è uno di quelli che può garantire un notevole business. Ci sono diverse opportunità che fanno in modo che si possa parlare di marketing per il ristorante effettivamente utile per chi ha voglia di crescere in questo mondo.

Creare un sito web è solo il primo passo

Fino a qualche tempo fa per fare marketing per il ristorante bastava iniziare con la creazione di un sito online: questo dava una grande visibilità in tempi in cui a internet accedeva un numero minore di persone rispetto ad oggi. Il primo step dunque è quello della creazione di un portale del ristorante, meglio se con WordPress che dà modo di sfruttare diverse funzionalità. Si parla di un investimento di circa 300 euro per il primo anno che danno modo di gestire nel modo migliore il sito. Inoltre è sempre fondamentale che il proprio ristorante sia indicizzato su servizi come Trip Advisor e Pagine Gialle: questi vengono costantemente consultati da chi cerca un ristorante.

Alcuni consigli per essere presenti sul web

Per fare marketing per il ristorante è utile precisare che bisogna essere effettivamente presenti sul web. Per farlo nel modo giusto è necessario usare la SEO in maniera corretta. Questo acronimo (sta per Search Engine Optimization) prevede l’utilizzo di specifiche keyword che diano visibilità al proprio sito web sui motori di ricerca. In tal modo si potrà essere raggiunti da un pubblico sempre crescente.

Parlando poi di quanto sia importante investire in pubblicità online per fare marketing per il ristorante: in molti casi questo aspetto viene visto solo dal lato economico, e non da quello dei risultati che si possono avere. Si potrebbe dunque pensare ad una spesa per Google Adwords da inserire in un’area di blog del sito, in cui spiegare la filosofia del ristorante, la storia, e magari qualche trucco nelle ricette

Fai un po’ di pubblicità online. Punto dolente: anche qui bisogna investire. Muoversi nel modo giusto quando si fa marketing per un’attività di ristorazione non può che essere il primo passo verso un successo sicuro. Vale inoltre la pena parlare anche dei vantaggi di un uso corretto dei social network.

Oggi è difficile trovare qualcuno che non utilizzi per qualche ora al giorno Facebook, Instagram o Whatsapp: essi possono diventare strumenti di marketing a tutti gli effetti. Creare una pagina social non può che essere una mossa giustissima, ma oltre a questa è bene inserire dei post coinvolgenti e interessanti, con foto che abbiano delle dettagliate didascalie, giusto per fare un esempio.

Pubblicare foto dei piatti? Ottima mossa!

Sono tanti coloro che fanno foto dei piatti di ciò che mangiano e le postano sui social: e se a farlo fosse il profilo ufficiale di un ristorante? Si tratterebbe di marketing ben fatto. Ecco perché pubblicare delle foto di alcuni piatti sui social network permette di lasciare una testimonianza di cosa abbiano di speciale, di quali siano le materie prime utilizzate e soprattutto di quanto possano essere succulenti.

Il cibo rientra tra i trend costanti nelle ricerche sui vari social, motivo per cui è evidente che sempre più persone di ogni età sono alla ricerca di posti dove mangiare bene. Per essere certi di raggiungere un numero sempre maggiore di persone vanno opportunamente studiate delle strategie di marketing, partendo dall’orario di pubblicazione fino ad arrivare alle descrizioni da inserire. Fare marketing per il ristorante nel modo giusto può far aumentare il proprio pubblico online e di conseguenza nel proprio ristorante.

Categorie
Marketing

Come effettuare un efficace marketing sul vino

Il vino è una delle bevande più diffuse ed apprezzate in tutto il mondo. In Italia, in particolare, viene visto ormai come un patrimonio della cultura della nostra Penisola, con i tantissimi vitigni presenti e curati con grande impegno e dedizione da numerose aziende.

Essendo un settore molto vario, è importante cercare di far conoscere la propria azienda il più possibile. Il business-to-business è infatti fondamentale per ogni azienda vitivinicola, e consiste nel trovare più clienti possibili e soci per pubblicizzare i propri vini.

La tecnologia e la diffusione di Internet negli ultimi anni ha sicuramente rivoluzionato anche il mondo delle aziende vinicole, dando molte più possibilità per aumentare la propria portata di clientela base e farsi conoscere non solo in Italia ma anche nell’interno mondo.

Per effettuare un efficace marketing sul vino è necessario seguire determinati punti importanti per risultati ottimali e positivi per la propria azienda vinicola. Scopriamoli insieme.

Vediamo quali sono i consigli principali per ottenere un efficace marketing del vino, sfruttando le nuove strategie venutesi a creare con la diffusione di Internet.

  • L’importanza di Internet. E’ risaputo, qualsiasi azienda che ha aperto un sito web ha avuto un’ottima crescita delle vendite. Il sito web deve essere ben curato e soprattutto in ottica SEO, ovvero deve posizionarsi bene nelle ricerche sui principali motori di ricerca. Può essere un sito dove vendere online i propri vini o anche uno dove semplicemente far conoscere tutto ciò che riguarda l’azienda e la produzione di vino.
  • Creare un legame con i clienti. Essi sono tutto, la base dal quale si fonda l’azienda e potrà crescere. E’ importante non solo cercare di aumentare questo bacino, ma anche creare stretti rapporti di fiducia con i clienti. Il sito web e le eventuali pagine social pertanto dovranno contenere notizie interessanti e coinvolgenti, creare una newsletter e inviare spesso promozioni e voucher ecc.
  • E-commerce. Come già detto, iniziare a vendere online può essere di grande importanza, in quanto permette di raggiungere persone anche molto distanti, il tutto in estrema comodità, spedendo il vino scelto con un corriere e con la consegna direttamente al domicilio scelto dall’acquirente. E’ consigliato affidarsi ad esperti per creare un corretto sito di retail online.
  • I clienti sono già online. Molte persone che possono apprezzare i propri prodotti sono già online, che effettuano acquisti nel vasto mondo del web. Meno dell’1% delle aziende agricole e vinicole inizia la vendita online, ed essere i primi può permettere di aumentare subito il proprio bacino d’utenza e partire in netto vantaggio contro le concorrenze.
  • Infine, il web è uno strumento per accorciare le distanze tra azienda e clienti e l’unico modo per farlo è esserci nel modo giusto. Il sito, quindi, deve essere ben fatto, trasmettere sentimenti ed emozioni al visitatore, in quanto il vino è un prodotto molto emozionale.
Categorie
Marketing

Che cosa si intende per Marketing per Hotel

Per marketing hotel si intende indicare un insieme di strategie e competenze che gli albergatori devono necessariamente conoscere per dare impulso all’attività della loro struttura recettiva.

Attualmente le strategie di marketing confermano che gli utenti si collegano ad internet per ricevere il maggior numero di informazioni relative all’hotel dove vorrebbero soggiornare.

Mediante l’impiego di un’efficace strategia di marketing è quindi possibile incentivare notevolmente il proprio giro d’affari, arrivando a raggiungere sempre più ampie fasce di potenziali clienti.

In Italia, su una popolazione di oltre 60 milioni di abitanti, circa 35 milioni sono attivi sui social, il cui utilizzo è finalizzato a offrire documentazione su vari aspetti commerciali come quelli inerenti a strutture alberghiere.

È pertanto estremamente rilevante che una struttura recettiva sia presente in rete, per consentire agli utenti di “raggiungerla” virtualmente.

Come impostare un’adeguata strategia di marketing per hotel

Vi sono alcuni aspetti fondamentali che devono venire presi in considerazione per impostare una corretta strategia di hotel marketing.

  1. Personalizzazione

Personalizzare significa essere in grado di soddisfare specificamente le esigenze dei clienti, servendosi delle informazioni raccolte dalle agenzie di viaggio e da tutti i dati ad essi relativi.
L’obiettivo da raggiungere è quello di offrire un soggiorno ad alto livello, in modo tale da ricevere numerosi feed-back positivi.

  1. Social media

Tenendo conto che i social rappresentano il supporto tramite cui gli utenti sono maggiormente attivi sul web, è necessario che la propria struttura alberghiera sia presente e attiva, per potersi fare pubblicità allargando progressivamente il target di riferimento.
Immagini, video e messaggi rappresentano altrettanti vantaggiosi mezzi per un’efficace strategia di mercato.

  1. Target

Non bisogna rivolgersi al “viaggiatore medio” dato che questa figura praticamente non esiste più perché quando prenota un hotel, l’utente è spinto da motivazioni estremamente complesse.
Pertanto è consigliabile rivolgersi a specifici target, evitando inutili approcci generici.

  1. Native advertising

Dotata di grande incisività, la pubblicità nativa (Native advertising) utilizza annunci dello stesso stile dei media di riferimento, mettendo in atto una strategia di mercato particolarmente raffinata ed efficace.
Grazie a questi mezzi, gli utenti possono venire orientati in modo tale da incentivare il business delle strutture recettive prescelte.

  1. Dispositivi mobili

È ormai assodato che le persone dispongono di sempre meno tempo e che quindi sono incentivati a servirsi dei dispositivi mobili, come smartphone e tablet, sui quali è indispensabile che il proprio albergo sia presente e ben visibile mediante un’adeguata strategia di marketing hotel.

  1. E-mail marketing

Considerata una delle migliori opzioni in grado di generare ottimi rientri, l’E-mail marketing riesce a raggiungere i consumatori che prediligono questo mezzo di comunicazione rispetto ad altre forme di pubblicità.
Le mail infatti consentono di creare un approccio strategico con la clientela attraverso la realizzazione di un rapporto diretto e proficuo.

  1. Aggiornamento del profilo

Per ottimizzare il profilo della propria struttura alberghiera è consigliabile mantenerlo sempre aggiornato, in modo tale da ricevere un maggior numero di prenotazioni e di feed-back positivi.
Le recensioni positive sono infatti il mezzo più incisivo per incentivare il giro d’affari.

  1. Aggiornamento della strategia di marketing

Per mantenere un alto profilo nel settore di marketing hotel è opportuno porre particolare attenzione all’ottimizzazione SEO sui motori di ricerca, alle campagne “pay per click”, ai social network e ad efficaci piani d’azione.

Categorie
Marketing

Qual è il ruolo del marketing referenziale?

Il marketing referenziale (referral marketing) consiste nel classico passaparola che da sempre si è rivelato uno strumento di estrema incisività.

Oltre ad essere completamente gratuito, questo sistema è in grado di ottenere eccellenti risultati in quanto si basa sulle opinioni di clienti soddisfatti che quindi sponsorizzano un determinato prodotto.

Si può quindi dire che un’azienda recluta i migliori clienti (ovvero quelli più contenti) per trasformarli nei più autorevoli testimonial dei suoi prodotti; questo fatto si traduce in un notevole ampliamento del target che, ascoltando le opinioni di qualcuno di cui si fida, diventa a sua volta un cliente.

Tutte le aziende che si sono rese conto dell’importanza di una comunicazione basata sul passaparola, hanno potuto incentivare notevolmente il loro giro d’affari, senza investire nulla in campagne pubblicitarie.

Il passaparola, nella maggior parte dei casi, avviene spontaneamente, ma in alcuni sono le aziende stesse a influenzare questa strategia attraverso specifici metodi.

Vantaggi derivanti dal marketing referenziale

Il primo vantaggio derivante dal referral marketing si collega al fatto che esso fa leva sull’enorme potere di esperienze autentiche dei clienti che vengono utilizzate come efficace strumento di promozione spontanea.

Le esperienze condivise giocano un ruolo fondamentale nella sponsorizzazione di determinati prodotti/servizi, che vengono accettati con disposizione positiva.

Un altro punto a favore di tale strategia di marketing è rappresentato dal rapporto di fiducia che si viene a creare tra azienda e consumatori tramite la figura del referral.

Estremamente vantaggioso è poi l’aspetto dei costi praticamente nulli di questo metodo di pubblicità. Infatti il referral non è altro che un cliente che è rimasto contento del suo rapporto con l’azienda e che quindi si sente di sponsorizzare.

Caratteristiche del marketing referenziale

Quasi il 90% degli utenti, prima di effettuare una qualsiasi transazione in rete, si documenta ampiamente leggendo i feed-back relativi.
Sfruttando questo comportamento, il marketing referenziale riesce a impostare una propria strategia basandosi su tre principali caratteristiche.

  1. Target

Per avere successo, una campagna di questo tipo deve avere preventivamente individuato con precisione il proprio target, indirizzandosi vero un ben determinato “cliente-tipo”.
Il referral si rivolge esattamente al target giusto, ovvero a quello costituito da individui che mostrano le sue stesse esigenze e che pertanto possono ascoltarlo con estrema attenzione.
Avere interessi e gusti affini rappresenta un aspetto basilare che accomuna i potenziali clienti e il referral, con evidenti vantaggi per l’azienda.

  1. Fiducia

È ormai assodato che i consumatori hanno assunto un atteggiamento estremamente scettico nei confronti della pubblicità che spesso può diventare addirittura controproducente.
La sempre maggiore diffidenza verso i messaggi pubblicitari dipende anche dalla diffusione di campagne aggressive e fastidiose, capaci soltanto di allontanare i potenziali clienti.
Quando invece è possibile instaurare un rapporto di fiducia, come accade appunto attraverso il referral, che una persona amica, il consumatore risulta immediatamente bendisposto.
La fiducia personale gioca infatti un ruolo di notevolissima rilevanza in qualsiasi transazione.
Non sempre il referral è una persona conosciuta, ma può essere anche un blogger oppure un opinionista, a patto che goda della fiducia del futuro acquirente.

  1. Raggio d’azione

Il raggio d’azione corrisponde all’ambito in cui un influencer posta le proprie opinioni relativamente a un prodotto.
Ovviamente quanto maggiore è il seguito che uno di questi personaggi può vantare, tanto più produttivo ed efficace sarà il suo marketing referenziale.

Categorie
Marketing

Che cos’é il marketing olfattivo?

Nato come una nuova area di quello sensoriale, il marketing olfattivo sfrutta l’enorme potenzialità dei profumi intesi come efficaci mezzi di comunicazione della sfera psico-emotiva collegata al ricordo.

Il marketing olfattivo utilizza determinate fragranze selezionate allo scopo di innescare sensazioni che siano in grado di condizionare le scelte d’acquisto dei consumatori.

Grazie alle impressioni favorevoli che un aroma suscita nell’individuo, questo è portato ad associarlo a uno specifico marchio.

Si tratta di un’innovativa strategia di mercato che consente di collegare al nome del brand una particolare fragranza che, rimanendo impressa nella memoria, contribuisce a sponsorizzare il marchio ad essa associato.

Anche a distanza di molto tempo, uno specifico aroma può creare un duraturo rapporto di fidelizzazione.

Questa strategia, che impiega l’enorme potenziale dei profumi come mezzi di comunicazione, trova largo impiego per creare una comunicazione empatica tra il cliente e l’azienda, rafforzandone l’immagine.

Requisiti del marketing olfattivo

Il marketing olfattivo (scent marketing) rientra nella categoria delle esperienze capaci di suscitare emozioni, facendo leva sui sensi.

Come gli altri quattro, anche l’olfatto è un senso che stimola i neuroni sensitivi il cui ruolo è quello di trasmettere le varie percezioni alle aree encefaliche.

Secondo attendibili statistiche, un individuo adulto è in grado di riconoscere circa 10mila odori differenti poiché le cellule nervose collegate a tale funzione si rinnovano continuamente, per perfezionare l’olfatto.

Sembra che gli odori siano riconosciuti in una specifica zona del cervello (nuclei limbici) dove ha sede anche la memoria; pertanto è intuibile perché i profumi possano essere facilmente ricordati e associati a determinate situazioni.

La memoria olfattiva permette quindi di coniugare con facilità un ricordo (in questo caso un brand) a un aroma.

Il marketing olfattivo si fonda propriamente sulla capacità di richiamare ricordi positivi collegati a profumi; in questo caso i ricordi olfattivi favorevoli devono venire collegati a un determinato brand.

Ecco per quale motivo un odore buono o cattivo può condizionare in bene o in male la conclusione di una qualsiasi transazione commerciale.

Utilità del marketing olfattivo

Secondo le più recenti linee guida, la presenza di un gradevole profumo all’interno di un negozio farebbero aumentare le vendite fino a oltre l’80%.

Si parla quindi del ruolo particolarmente vantaggioso del marketing degli odori al fine di incentivare le vendite nei negozi dove tale tecnica viene normalmente utilizzata.

L’utilità di questo sistema si collega al fatto che un cliente entrato in contatto con un determinato aroma che ha lasciato una traccia indimenticabile, viene invogliato a prolungare la permanenza nel negozio.

Un notevole vantaggio è riconducibile poi all’aumento delle vendite, derivanti anche dalle disposizioni logistiche del negozio, caratterizzato da condizioni ambientali estremamente favorevoli.

Il cliente inoltre è portato a rimanere più a lungo nel negozio, per le favorevoli condizioni ambientali e quindi facilmente effettua una maggiore mole di acquisti facendo lievitare lo scontrino.

Il ricordo piacevole della fragranza rappresenta per il consumatore un incentivo a ritornare e ad entrare a far parte della clientela fidelizzata.

A conferma dei tangibili vantaggi del marketing olfattivo vi sono numerose best practice che in vari settori hanno contribuito al successo di famosi brand.

Bisogna infine ricordare che gli odori non possiedono un significato a priori, ma assumono differenti connotati a seconda dei diversi contesti.

Categorie
Marketing

Come è cambiata la figura dello psicologo in Italia

In riferimento all’argomento marketing per psicologi, uno degli interrogativi maggiormente più dibattuti è se questi professionisti sanitari, che si occupano di effettuare attività di promozione della salute, diagnosi, prevenzione, intervento, sostegno, abilitazione e riabilitazione, indirizzate sia all’individuo che alla coppia, oltre che al gruppo e alla comunità, possano anche fare pubblicità. La risposta è affermativa.

Nell’ultimo decennio, non c’è alcun dubbio sul fatto che la figura dello psicologo sia decisamente cambiata, specie in Italia. Facendo riferimento alla ricerca “Indagine di mercato sulla psicologia professionale in Italia”, condotta dall’Enpap (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi), viene fuori che questo professionista viene inteso come una sorta di sostegno, a cui vale la pena rivolgersi nel momento in cui sorge un problema di tipo emotivo-mentale.

Partendo da una situazione di malessere, portatrice di “danno”, tocca allo psicologo indicare la strada per venirne fuori. Da questo punto di vista, sono nate figure come i life coach ed i motivatori, volti a migliorare lo stile di vita del diretto interessato, curandone al meglio il benessere e portandoli al tanto atteso successo. Fondamentale per centrare l’obiettivo è la capacità di ascolto che il professionista in questione deve avere: focalizzandosi sulle sue reali esigenze, lo psicologo potrà definire al meglio le linee d’azione da adottare.

Gli psicologi necessitano di un piano di marketing

Nell’immaginario collettivo si tende a pensare, purtroppo erroneamente, che il piano di marketing sia strettamente connesso solo alle imprese che vendono prodotti o servizi. Lo psicologo, che fa tutt’altro, perché dovrebbe quindi avere bisogno di un piano di marketing?

Il motivo è semplice. Il marketing, infatti, non è altro che un processo di natura sociale e manageriale, volto a soddisfare al meglio le esigenze di un mercato di riferimento, al fine di portare valore aggiunto, realizzando un profitto. E parafrasando Philip Kotler, padre del marketing e geniale guru del management, un piano di marketing per psicologi consente di aiutare i diretti interessati, ascoltandoli al meglio, cogliendone le esigenze e offrendo tutta una serie di servizi, in relazione alle proprie capacità. Tenendo conto della professione e degli strumenti a disposizione, è fondamentale arrivare a certi obiettivi.

Come si costruisce un buon piano di marketing per psicologi?

  • Obiettivi da individuare

In qualità di psicologo, il primo step consiste nell’identificazione di obiettivi realistici in base al contesto in cui operi. Partendo da obiettivi a medio termine, potrai proseguire con quelli nel lungo periodo, nell’eventualità modificandoli.

  • Analisi SWOT per posizionare la tua attività da psicologo

Successivamente, occorre procedere ad un’analisi interna, valutando i propri pazienti. Dov’è che hai ottenuto i risultati più apprezzati? Quali clienti ti hanno reso maggiormente soddisfatto? In base alle tue esperienze lavorativa, potrai trarre le conclusioni in ottica di posizionamento della tua attività.

Un’analisi SWOT, inoltre, può essere molto utile per la tua attività da psicologo. A mo’ di esame di coscienza, metti nero si bianco quali sono le tue competenze di base e le tematiche dove sei maggiormente ferrato e i tuoi limiti. Dopo aver analizzato i tuoi punti di forza e di debolezza, valuta le opportunità che puoi sfruttare e nell’eventualità le minacce, dando uno sguardo a ciò che propone la concorrenza, oggi più che mai in aumento.

  • Investi al meglio il tuo budget, tenendo conto del CAC (costo di acquisizione cliente)

Punta perciò sulla tua specializzazione e decidi come investire al meglio il budget per promuovere la tua attività.

Tieni sempre conto che acquisire nuovi clienti comporta un costo (non solo in termini economici, ma anche di tempo). Vi è appunto un indice, il CAC (costo di acquisizione cliente) che va sempre valutato quando si effettua un piano di marketing. E per uno psicologo, specie alle prime armi, questo elemento è decisivo.

  • Analizza il mercato di riferimento

Lo studio a tavolino dei trend di mercato non può mai mancare quando definisci un piano di marketing per psicologi. Cosa richiede il mercato? Qual è la domanda potenziale? Vi sono fattori che potrebbero minarne i trend di crescita? Se per esempio, una buona parte dei clienti che chiede la tua consulenza, ha un lavoro precario, saprai già a monte che molto probabilmente il focus delle consulenze che ti verrà richiesto riguarderà il supporto di natura psicologica, fondamentalmente utile per il miglioramento dell’autostima. Tuttavia, sarai ben consapevole che molto difficilmente, chi ha un lavoro precario potrà sostenere i costi di una terapia nel lungo periodo.

  • Analisi del comportamento dei clienti

Come fanno i clienti della tua zona a ricercare uno psicologo? Che tipo di canali informativi vengono usati in prevalenza? Come si promuovono i tuoi colleghi? Cosa offrono e qual è il loro vantaggio competitivo?

Conclusioni

Dando risposte specifiche ai quesiti in questione, avrai una miriade di spunti a portata di mano per costruire una vincente strategia di marketing, volta ad intercettare un numero sufficientemente considerevole di clienti/pazienti.

Per farti conoscere in zona, non esitare a proporre seminari informativi. Servirà anche per rendere più amichevole la tua figura, visto che in alcune aree del nostro Paese si guarda ancora con un certo allarmismo chi va dallo psicologo.

Categorie
Marketing

Gli strumenti utili per ottimizzare il marketing turistico

Parlare di marketing turistico al giorno d’oggi permette di ampliare la propria utenza e garantire una certa visibilità. Ecco perché diventa importante conoscere tutte quelle strategie che si possono adottare e che garantiscono una crescita del business in ambito del turismo.

Cosa si intende per marketing turistico?

Quando si parla di marketing turistico si entra nel campo di quelle strategie che permettono di garantire un incremento nello sviluppo di attività imprenditoriali che facciano riferimento al turismo. Molti lo sfruttano anche per valorizzare le bellezze artistiche di un territorio o per dare risalto ad alcuni luoghi.

Appare dunque evidente che le strategie di marketing da adottare nel mondo del turismo permettono di avere un’ottima soluzione per far crescere il proprio business. Le strategie da usare vengono differenziate in base alla destinazione: diverse, ad esempio, saranno quelle per bed and breakfast e alberghi, così come si differenzieranno molto quelle per la promozione di mete artistiche, e così via.

Parlare di marketing turistico permette di essere facilmente trovati dai clienti sia in senso fisico che sul web. Oltre a dover considerare che grazie al marketing turistico si ha modo di stabilire delle relazioni con gli utenti che dovranno essere durevoli e quindi risultare delle utili testimonianze per i nuovi.

Marketing turistico: farlo nel modo giusto

Il primo elemento che deve necessariamente prendere in considerazione chi intende utilizzare strumenti di marketing turistico è senza alcun dubbio la geografia dell’azienda. Bisogna dunque partire dalla presenza online, non solo mediante un apposito sito web, opportunamente creato. Si può dire che vince chi riesce a sfruttare l’immaginazione, adattandola agli stili di vita delle persone e alle loro esigenze.

Non può dunque mancare un certo impatto emotivo nei confronti dei clienti che saranno così interessati maggiormente nel prenotare online presso quella struttura, o anche nel visitare un certo luogo. Parlare perciò di marketing turistico permette di mettere in una posizione di rilievo alcuni aspetti non di secondaria importanza come le emozioni durante un’esperienza di viaggio e la capacità di soddisfare ogni esigenza del turista.

Così come è bene utilizzare i social network come utile strumento di condivisione di immagini e di tutte quelle esperienze possibili. Finendo col parlare dell’importanza dello storytelling, utile strumento di marketing turistico: l’empatia che si viene a creare tra l’utente e i racconti di chi ha vissuto un viaggio è notevole. E potrà incentivare ad effettuare una prenotazione presso una struttura ricettiva o anche per visitare un certo luogo.

Gli elementi fondamentali per fare marketing turistico

Ci sono alcuni aspetti che diventano cruciali per coloro che vogliono mettere in atto strategie di marketing turistico. La prima cosa è creare un sito semplice da utilizzare e che sia in grado di dare un certo risalto al luogo e alla destinazione oggetto di interesse.

Importante anche scrivere dei testi che siano quanto più accattivanti possibile e che siano in grado di rispondere alle esigenze di tutti i turisti. Senza dimenticare che è necessario inserire sul sito delle funzioni come “Prenota online” e “Paga online” che sono comode e riducono moltissimo i tempi per effettuare una prenotazione.

Dare modo di accedere facilmente a dei contatti in caso di problemi è un’altra soluzione utile per chi vuole praticare marketing turistico, finendo con l’importanza del corretto uso dei social network. Facebook e Instagram, ad esempio, ben sfruttati garantiscono una certa crescita del marketing turistico.