Venerdì, 18 Maggio 2012
Donato Speroni
Key Note di
XXIII Edizione del Forum PA 2012 "Agenda Digitale e Sviluppo nell'Open Government" (16 - 19 maggio)

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La trascrizione automatica dell'evento

bene dentro benvenuti a questo nuovo chino spiccia è io sono Giovanna sterili forum pigliai introduco il la presentazione delle al prossimo relatore che è il professor Donato Speroni docente di economia statistica presso l'Istituto per la formazione al giornalismo diritti si occupa di informazione data altissimo a cinquant'anni è hanno avuto anche tanti incarichi presso giornali e periodici economici oggi ci parlerà di comprenda tra giornalismo più sul versante economico è risponderà ad un ad un interrogativo per il quale diciamo non vediamo allora di sentire la risposta che ha come va l'economia e vi ricordo che essendo in diretta streaming sul portare sulla piattaforma innovativo appunto noi tutti è anche indiretta Peter potrete commentare citare degli diciamo fare dei commenti e le l'intervento del del professor strani utilizzando l'asta della forum piazza del mille dodici è l'asta dell'evento che adesso è effetti Canale due quindi professare adesso farà un intervento di un quaranta minuti cerca poi lasceremo spazio alle domande allora prego grazie dunque se io mi sono quasi sempre occupato di economia negli anni Novanta ho avuto l'incarico di responsabile della comunicazione dell'Istat ed allora ho continuato a seguire molto allo sviluppo delle statistiche ho blog su Corriere punto it che si chiama numerosa e che segue soprattutto il l'evoluzione della statistica il rapporto fra statistiche potere ho scritto un paio di libri di recente uno e questo sul superamento del PIL i numeri della felicità e poi finisco di fare propaganda con Gianluca come in questo che si chiama la tempesta perfetta due mila trenta la tempesta perfetta che anche questo è pieno di numeri perché cerca di individuare a a che cosa andiamo incontro nei prossimi vent'anni quali sono le sfide e in che modo possiamo sperare di superarle quando mi è stato chiesto di fare questo discorso io sono partito dall'idea di fare un bel quadretto appunto di come stava andando l'economia italiana poi però mi sono reso conto che c'erano una serie e di problemi da sciogliere innanzitutto il primo è che cos'è il dato al giornalismo che cosa intendiamo per data giornalismo e il secondo e deriva dal fatto che come dicevo prima quando sono intervenuto nel nel nella rappresentazione di Luca io ho l'impressione che noi adesso siamo sommersi dai dati quindi il problema non è tanto quello di dare qualche dato ma di analizzare il modo in cui i dati vengono impiegati e e soprattutto anche prendendo dei casi recenti e come questi dati sono stati spesso distorti dai media dando delle impressioni sbagliate rispetto a quella che è la realtà dei dati quindi alla fine e la mia presentazione tratterà un po'questo tentativo di definire che cosa è certa giornalismo ha l'applicherà ad alcune delle alcuni esempi applicate l'economia compresa appunto fino al al alla e prospettive delle misure del benessere il superamento del PIL senza pretendere di dare un quadro completo della dell'economia italiana ma soprattutto facendo degli esempi per di riflettere anche su come i dati vengono mareggiate allora che cosa intendiamo per dalla giornalista c'è un bellissimo manuale adesso vediamo se riesco a individuarlo del del Guardian devo se ci riesco e che si chiama i fatti sono sacri il potere dei dati è un manuale molto snello di data giornalismo che di Consiglio che il Gargano è fra i giornali nel mondo uno dei più quelli più avanti nell'elaborazione e dei del del del data giornalismo però e e sapete qual è il primo esempio di data giornalismo ha citato dal Guardian Flores mai tenga e il durante la guerra di Crimea qualora serve dei parametri che fu è quella che promosse la la Croce Rossa dalla il supporto evidenziamo l'assistenza ai soldati e in uno studio che lei fece sullo stato di salute dell'esercito inglese in Crimea siamo a metà degli anni del dell'ottocento mese dei grafici bellissimi su come le le le lo stato di salute erede del dei soldati si stava deterioramento quindi vi sito questo per dire come i concetti ereditata giornalismo possono voler dire tante tante cose diverse perché per esempio e sicuramente può essere considerato data giornalismo anche i libri di inchiesta che solo ricchi di fatti come per esempio quelli di Stella e Rizzo come la casa anche quella data giornalismo e mi assistiamo a info grafiche sempre più attive movimentata secondo me nei giornali italiani oggi c'è più attenzione di quanto non ce ne fosse in passato i dati anche perché grazie a Dio con quello che è successo negli ultimi mesi si discute di chiudere dei problemi e e meno del del del dibattito politico tra i diversi partiti quindi c'è più attenzione i dati però teniamo conto che alcuni e ci sono poi giornali on line che effettivamente questi questi dati gli sviluppano anche in modo molto interessante per esempio l'inchiesta questo è un'elaborazione del giornale on line l'inchiesta su quanto hanno speso gli stati per salvare l'euro intendiamoci rispetto a quello che avviene in altri paesi siamo ancora indietro però insomma questo sviluppo dentro delle intolleranti che quanto meno dei giornali on line mi sembra un fenomeno interessante poi sempre tornando perché scusate spero di pronti a ero qua va bene ecco adesso vorrei provare per vedere questo punto diamo avanti ecco poi i grafici possono diventare anche molto belli movimento c'è un software che vi consiglio caldamente che si chiama gamma interna è quel filmato che avevamo individuato prima scusate la questi salti non sono facili silente ma allora se andiamo sulla su e questo per me invece che questo questo e quell' questo però non parte allora non so se riconoscete che questo è lo stesso software che usato anche dal trasmissione televisiva numeri numero tre scritto rovesciato R uno e praticamente salto perché non posso non abbiamo il tempo di vederlo tutto questo software che in questo caso da vedere e le condizioni dell'economia rispetto alle condizioni di vita dei diversi Paesi cioè se voi guardate dal mille ottocentodieci che cosa succede i paesi e sono tutti più poveri conoscono l'aspettativa di vita attorno ai quaranta anni ma mano alcuni Paesi salgono norme più degli altri ma non di molto e adesso poi si avvia il mondo gli anni si evolvono guardate alcuni paesi che salgono di più e diverso sono grafici molto carini e che trovate Subiaco mai interna negato ammende appunto comma che sono stati rilevati anche da Google e a un certo punto vedrete l'incidenza della della prima guerra mondiale e dell'epidemia spagnola e quindi il crollo della speranza di vita che poi si riprende demandando poi la differenziazione dei diversi Paesi mi dispiace fermarmi ma chiaramente dobbiamo andare avanti con altri temi però volevo segnalarvi anche anche questa è una forma di data giornalismo che ovviamente prendiamo la trasmissione numeri e crea poi reazioni di diverso genere per esempio di fronte a questa trasmissione televisiva ci sono c'è il giornale che ha scritto finalmente un buon programma non ideologico che descrive semplicemente i fatti e l'Espresso che invece ha scritto questi sono soltanto dati senza nessun approfondimento quindi è chiaro che anche il fatto di fornire dati può essere interpretato i modem i modi molto e molto diversi allora per avere non per non per aprire lo ok allora lista per sta facendo di tutto per rendere i dati più accessibili soprattutto attraverso la banca dati il punto stata che trovate nella un peggio a destra il movimento ventata di cui ha parlato lucani con Nicotra fa che anche dove i dati non siano facilmente accessibile della pubblica amministrazione se non c'è chi cerca di trasformarli in dati più accessibile a tutti ovviamente questo però i i giornali anglosassoni alcuni giornali York Times in particolare il Guardian hanno creato delle vere e proprie relazioni per dei movimenti per per fornire dati e si è posto il problema della cosiddetta cue Nation cioè che cosa significa organizzare i dati c'è un impatto ideologico del modo in cui si organizzano i dati certamente c'è così come quando si scrivono le inchieste non è una cosa totalmente totalmente neutrale e si arriva poi anche a forme di elaborazione dei dati attraverso il cosiddetto che l'outsourcing esiti del giornalismo in causa Orsini cioè il fatto di affidare grandi masse di dati alla alla ai lettori alla popolazione e agli utenti in modo che siano loro a dare un feedback esiti del giornalismo e in cui si invitano i i i i cittadini stessi a a lavorare e a fare proposte e richiamati a mandare la tutte queste mi sembrano forme forme di data giornali non tutte forme di open data ma sono in considerate anche dalla dal manuale del Guardian come forme di data giornalismo questa per esempio è una elaborazione dell'inchiesta e qui entriamo un attimo in campo economico che ci fa vedere le problematiche che abbiamo adesso in materia economica perché mostra come la propensione al risparmio in Italia ha continuato a ha cominciato a calare con la crisi e e e poi nonostante il fatto che il potere d'acquisto ha continuato a scendere e i consumi sono scesi la propensione al risparmio rinsavendosi impennata qual è la ragione di questo mentre in passato la gente risparmiare di più perché continuava comunque a cercare di mantenere il proprio livello di consumi proprio livello di di vita nel momento in cui la paura diventa strutturale cioè si teme che non si sa quando finirà questa crisi la gente comincia accantonare quindi questo è molto più preoccupante dal punto di vista di chi studia la congiuntura perché è indicata è indicativo di un cambiamento di di umori cioè del timore che la crisi sia molto più lunga quindi un cambiamento di aspettative allora quindi questo e quello che vi dicevo prima mentre la statistica ufficiale deve presentare i dati in modo neutro l'analisi è sempre operato opinabile l'aggregazione dei contenuti non è neutra però è vero che data giornalismo garantisce una maggiore aderenza ai fatti come diceva anche Nicotra il data giornalismo comporta il un grande lavoro di elaborazione secondo il manuale del Guardian è per l'ottanta per cento sudore per il dieci per cento criteri di Aceh avere l'idea giusta e dieci per cento output saperlo può produrre tecnologicamente del modo nel modo giusto secondo me molto spesso i grafici che vediamo sia lei autografi che che i i dati che vediamo attraverso illesi i reparti di un programma di di di di di radicata giornali di questi giornali hanno un difetto permangano le metta dati spesso quando si mentre negli negli esiti della statistica ufficiale si preoccupano sempre di rendere immediatamente accessibile la spiegazione di che cosa è quel dato se il reddito di cui si parla un reddito netto un reddito lordo alla al netto delle tasse eccetera eccetera spesso i i grafici sui giornali e anche i grafici elaborati di questo tipo non forniscono con altrettanta chiarezza e metà dati e quindi imbuto poi rimane col dubbio dicendo boh questo poi a realtà che cosa che cosa voleva dire ma questo possiamo soltanto no veniamo allora ritorniamo sul discorso dell'economia e ossia ho scelto solo un paio di grafici per poi andare su due o tre problemi che vorrei approfondire un pochino di più per e chiarire un po'la natura della crisi in cui allora se voi guardate questo che indica il commercio mondiale il volume del mondo dell'area euro vedete con chiarezza che il problema questo è tratto da una distinta da un'audizione del presidente dell'Istat sul documento di economia e finanza di di di poche settimane fa il problema è un problema europeo nel senso che il commercio mondiale del mondo continua a salire può avere dei rallentamenti ma con lo sviluppo dei paesi del del dei paesi nuovi e in realtà c'è una dinamica è di continua crescita il problema europeo e che noi non riusciamo come Europa a mantenere la nostra quota nell'ambito del commercio mondiale io aggiungo e qui veniamo un po'quello che il tema del del nostro libro sulla tempesta perfetta che in realtà il commercio mondiale continua a salire continuerà comunque a salire fino a quando forse non incontra dei limiti che possono essere dovuti al picco del petrolio di altre materie prime perché c'è ovviamente la aspettativa legittima di almeno quattro miliardi di persone da qui a vent'anni di avere i consumi che oggi hanno un miliardo di persone se voi considerate quello che sta succedendo in Cina in India che supererà la Cina come come numero di di abitanti entro il due mila venticinque e e negli altri cosiddetti Brizio che adesso poi sono diventati con voi perché c'è anche l'Indonesia c'è il Sudafrica eccetera eccetera la previsione è che i consumi di tutti questi Paesi continueranno a crescere con uno stress sulle risorse naturali che che facessi che alcuni analisti dicono il problema non è soltanto il picco del petrolio stiamo arrivando a dei prezzi crescenti votato abbiamo del delle fluttuazioni ma tendenzialmente il prezzo del petrolio crescente il problema è il picco di tutto il resto cioè di molte altre materie prime quindi diciamo oggi noi abbiamo dei problemi a breve termine che sono quelli che ben conosciamo dell'euro e così via però ci sono poi dei problemi a medio lungo di cui ci occupiamo probabilmente troppo poco nel quadro dell'economia europea vedete subito che l'Italia va peggio degli altri cioè se mettiamo al pari a cento la situazione delle del PIL nel nel due mila sette guardate la diversa dinari della diversa dinamica dei dei Paesi noi siamo quelli quelli più in basso però a questo punto io vorrei introdurre la prima delle provocazioni che mi sembra interessante affrontare e cioè quali sono i dati che contano veramente sul PIL allora l'Istat ci annuncia che nel due mila undici il prodotto interno lordo i prezzi di mercato è stato pari a circa è un milione e seicento mila euro e seicento mila milioni di euro correnti nel nostro tempo mille cinquecentottanta del mille seicento milioni miliardi miliardi simpatica di santa ragione in più il mistero integrando adesso nel mille seicento miliardi di euro correnti con un aumento dell'uno e sette per cento rispetto all'anno precedente però pochi giorni prima il presidente di di un ente privato ha dichiarato che in Italia esistono tre PIL ne esiste quello ufficiale che è sostanzialmente quello Istat esisterebbe uno sommerso equivalente al trentacinque per cento di quello ufficiale cioè cinquecentoquaranta miliardi e uno criminale frutto dell'attività illegali pari a duecento miliardi quindi nel Paese circola più ricchezza di quanto non racconti dalle statistiche ufficiali si applicasse Moro la tesi del professor farà vedremmo che il PIL italiano anzi che è il rapporto debito PIL anziché essere centoventi per cento sarebbero tante perché qui sarebbe molto grosso ma le cose stanno veramente così allora in realtà l'economia sommersa è già compresa del PIL cioè dagli anni ottanta l'Istat a sempre incluso e decide questa frase tra virgolette viene da un documento ufficiale del Ministero dell'economia elabora corrente mentre le stime del PIL e dell'UPI e dell'occupazione attribuibili alla parte di economia non osservata costituita dal sommerso economico è chiaro la strategia le l'economia criminale è fuori ma non le colonne ma non l'economia irregolare diciamo illegale a quanto ammonta il sommerso secondo l'Istat fra il sedici e tredici a sette cinque per cento del PIL d'altra parte se veramente l'Italia avesse un trentacinque per cento e l'economia sommersa se considerate che oltre quaranta il quarantaquattro per cento delle colline italiana e del del calcolo del PIL deriva dalla dall'attività pubbliche dove invece non c'è non può esserci sommerso questo significherebbe che sul privato avremmo sommerso oltre sessanta per cento che una cosa che chiaramente non sta in piedi quindi infatti da questa discussione tra l'altro il il dato del del lavori spese è stato ripreso anche dalla trasmissione di Gad Lerner è stato ripreso anche in altre sedi a un certo punto e il presidente dell'Istat Giovannini ha ritenuto di dover intervenire sul corriere dicendo attenti alle statistiche spettacolo però la storia non è finita qui perché di recente c'è stato un rilancio su il sole pubblica e sul Sole ventiquattro Ore che dicevano che uno studio della Banca d'Italia diceva che c'è un sommerso del trentuno per cento allora aveva ragione l'Eurispes in realtà bisogna andare a vedere il testo di questo che era soltanto un tema di studio elaborato secondo con determinati criteri e un po'diversi da quelli dell'Istat ma che in sostanza diceva che al di dell'economia ufficiale c'è un diciotto e cinque per cento di sommerso fiscale che comunque fa già parte del PIL è poi un dodici e cinque di economia criminale quindi quando poi si va a vedere esattamente quello che c'era scritto non quello che hanno riportato i giornali torniamo alle cifre dell'Istat però la sensazione che i giornali hanno dato invece che il calcolo dell'Istat era sbagliato e che l'economia sommersa fosse molto più grande la stessa cosa è successa un po'di tempo prima quando è uscito e sono usciti titolo nei che dicevano a causa della crisi dieci italiani più ricchi possiedono quanto di tre milioni i più poveri io avendo questo blog sul Corriere ha avuto la curiosità ridere fa dalla Banca d'Italia dire ma come è venuto fuori questo dato mi hanno citato nella un rilancio loro era uno studio uno dei tanti studi che fanno che riciclata un dato del due mila sei in cui c'era questa stima può essere giusta o sbagliata non solo ma certamente non era una stima che riguardava gli effetti della crisi quindi anche bene e capire e distinguere queste cose talvolta però anche i produttori delle statistiche ufficiali contribuiscono alla confusione e a un certo punto ve lo ricordate c'è stato un comunicato del Ministero dell'economia e delle finanze che ha segnalato come il reddito dichiarato gli imprenditori fosse superiore a quello che intendo usare questo con il microfono eh fosse superiore inferiore a quello dei lavoratori dipendenti poi ha dovuto intervenire il direttore delle entrate per specificare che il confronto non era corretto perché erano dati che riguardavano noi imprenditori delle società di capitali cioè delle società più grosse e comprendeva non anche i titolari di tutti gli esercizi che non hanno nemmeno un dipendente quindi se è possibile che il salumi era i guadagni meno di un lavoratore dipendente processo mi aveva ma insomma è possibile che il nelle società personali civici possono succedere queste cose la morale del discorso e che bisogna sempre per quanto riguarda gli enti pubblici fornire di metà dati ingrossare i le note metodologiche e aiutare i giornalisti interpretarla secondo me il metro dell'Istat che per i comunicati più importanti fra organizza i rilasci seguendo una metodologia internazionale cioè annunciando prima il giorno del rilascio Abbado che nessuno può pensare che quel dato e se quel giorno perché non si vuole influenzare il dibattito parlamentare si sa che ora è i giornalisti sono per mezz'ora prima per interrogare l'esperto e che gli spiega il dato secondo me questa la metodologia migliore però non voglio parlarvi sempre bene dell'Istat e quindi parliamo del discorso dei dei giovani disoccupati ogni mese l'istanza diffonde il dato della disoccupazione giovanile che arrivato cifra astronomica se adesso l'ultimo di marzo parla del trentacinque nove per cento di disoccupati giovani che cosa vuol dire questo dato stiamo parlando della categoria quindici ventiquattro non c'è molta gente a quindici anni che cerca lavoro e anche quei brutti quelli oltre anche verso i venti eccetera sono probabilmente quelli meno qualificati perché tutti gli altri non certo da lavoro perché stanno studiando quindi in realtà il dato non è così significativo tant'è vero che è un certo punto quando tutti sono usciti i giornali dicendo un giovane su tre disoccupato di Stato ha dovuto fare una precisazione dicendo guardate che non è così soltanto uno su tre di quelli che fanno parte delle forze di lavoro che non sono poi tutti i giovani di quella fascia di età e perché il calcolo dell'occupazione si fa sulle forze di lavoro non solo sul totale della popolazione quindi sarebbe meglio dire uno su tre dei giovani attivi che sono quelli che lavorano e quelli che cercano lavoro è disoccupato comunque io suggerirei se se si vuole lavorare sui dati se si va sulla banca dati di punto sta tra e si tira fuori la categoria venticinque trentaquattro di quelli che si chiamano i anche a dorso di giovani adulti queste molto più significativa non ce l'avete tutti i mesi ce l'avete ogni tre mesi però vedete anche le disparità di genere e per questo prete che per esempio e il mille dei tassi di occupazione l'ottanta per cento delle donne nel Trentino è occupata in quella fascia d'età mentre nel in Sicilia il trenta per cento tre ci sono dei dati che magari non sono sempre inclusi nei comunicati Istat ma che secondo me sono più significativi e che veramente bisognerebbe cercare ogni volta di tirar fuori bene ancora qualche per qualche minuto per segnalarvi la linea di tendenza diciamo oltre il PIL il che nelle liste d'attesa stanno elaborando il cosiddetto Bressa il benessere e poi sostenibile che in pratica è il modo di attuare in Italia le raccomandazioni della commissione formata da stilista Amati assente esito si per approvare come come andare come andare oltre il PIL come funzionerà questa cosa sono stati selezionati dodici domini che adesso poi dimostrano che contribuiscono all'giustamente gli statistici non piace parlare di felicità perché la felicità è un concetto su cui si possono avere tante discussioni psicologiche contribuiscono al benessere infatti benessere equo e sostenibile questi degli indicatori di ciascun dominio sono stati scelti fra poco verranno resi pubblici c'è stato un altro grossa attraverso il sito misure del benessere punto it c'è stata una grossa interazione con con gli utenti con oltre due mila risposte e fra pochi giorni appunto dove verranno annunciati gli indicatori quali sono i domini ambiente salute benessere economico istruzione e formazione lavoro conciliazione dei tempi di vita relazioni sociali sicurezza personale benessere soggettivo c'è percezione del del proprio benessere paesaggio ricerca qualità dei servizi politiche istituzioni nel l'interazione con gli utenti ed è interessante in Italia che la proposta integrativa più condivisa è stata quella sulla qualità del cibo e perché no cioè è anche giusto e interessante che poi l'Istat ha fatto un una indagine parallela su cinquanta mila persone e per chiedere fra le varie cose quali sono di in una scala da da da uno a dieci quali sono quelle a cui voi barese dieci come importanza per il vostro benessere cioè ormai che o meglio riformulo la domanda di tutti questi campi io insomma di una serie di affermazioni che in parte coincidono con queste in parte no perché era stato fatto prima a quali date un voto da uno a dieci e tre cose hanno avuto il il il giudizio dieci che sono la salute cioè è ovvio che la salute la cosa l'ambiente e questo è importante perché significa che c'è una sensibilità crescente all'ambiente e il futuro dei figli e questo è anche mi sembra la cosa una cosa molto molto rilevanti bene io direi che a questo punto ho concluso la mia presentazione il seguito di delle cose che che vi ha raccontato le potete trovare sia sulla sulla sul blog numero solo questo poi sono anche sotto il par grazie

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