Martedì, 12 Giugno 2012
Carlo Borgomeo
L’Italia che corre
Giornata Nazionale dell’Innovazione 2012, organizzata in collaborazione con Confcommercio

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Michele costabile
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Michele Vianello
Marco Cantamessa
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Interventi dal pubblico
Marco Cantamessa
Michele Vianello
Mauro Fantin
Roberta Milano
Edoardo Colombo
Davide Giacalone

La trascrizione automatica dell'evento

grazie chiedo scusa per questo per questo disguido organizzativo con lo farà due riflessioni in dieci minuti che mi darete il mio intervento la prima è una banale assolutamente non originale però la strada da fare forte sottolineatura della urgenza della innovazione non della innovazione sociale perché poi qui con i termini la fatica che vi sia di innovazione nel sociale in tutto il mondo dei servizi sociali del welfare e di quant'altro perché faccio questa sottolineatura con forza la Fondazione con il sud è una fondazione di erogazione che eroga circa venti ventidue milioni di euro all'anno per progetti di infrastrutturazione sociale nel Mezzogiorno quindi riferiti soprattutto al terzo settore anche se facciamo qualche cosa che avrebbe a che vedere con l'innovazione la ricerca ma non c'è tempo per entrare nei dettagli facendo questo lavoro appare fortissima l'esigenza che ci sia un approccio innovativo a questi temi noi siamo tutti diciamo molto affezionati a uno schema di welfare che ha accompagnato il nostro Paese per molti anni questo schema è gravemente palesemente dolorosamente in crisi ci sono molti i bisogni che restano totalmente scoperti bisogna evitare due pericoli il primo pericolo e che ci sia appunto si approcci questa questione aspettando come direbbe un napoletano come me che passa la nottata cioè finisce la crisi e in qualche modo con qualche aggiustamento si ritorna allo Stato precedente questo non sarà possibile uno schema al quale eravamo abituati in cui pubblico faceva quasi tutto a secondo delle congiunture portava i servizi in maniera più massicce più qualificata verso i cittadini nel quando la congiuntura bassa si ritrae era un po'chiedeva aiuto al volontariato al terzo settore in un ruolo di supplenza non già di sussidiarietà questo schema non tollera per motivi quantitativi di risorse ma anche per motivi qualitativi l'altro approccio che io reputo sbagliato è quello di immaginare che da questa crisi si esce conoscano molto semplice per cui tra virgolette finalmente il mercato si occuperà di welfare lasciando allo Stato solamente le situazioni estreme che sono assolutamente ingestibili neurologica di mercato questo è una diciamo interpretazione piuttosto strana ogni tanto si sente qualche convegno meno Stato più società civile eccetera sono sono un po'sciocchezze dal mio punto di vista la soluzione vera che presume un enorme che a parità di innovazione è quella di ricombinare in maniera totalmente diversa i prezzi che fanno il welfare il pubblico il privato sociale e gli utenti insisto perché invece non c'è sufficiente disponibilità all'innovazione io non sono del settore se si potesse dire che l'innovazione è un settore tra innovazione significa sperimentare rischiare di sbagliare non avere paura di alcuni interessi consolidati non lasciarsi prendere si è fatto sempre così perché cambiare così un welfare italiano va a una banconota totale bisogna avere il coraggio di sperimentare bisogna mettere insieme da capo in modo diverso il ruolo delle famiglie e quindi degli utenti bisogna mettere in modo diverso il ruolo del pubblico che non deve dare più le carte come ha fatto finora ma deve essere una parte di un ragionamento come si dice come dicono gli esperti il welfare comunitario non la voglio fare troppo lunga questo è un tema di straordinario interesse per esempio ci sono alcuni settori nei quali così come siamo messi non andiamo da nessuna parte quand'anche tornassero copiose le risorse pubbliche cosa che non accadrà tra l'altro pensiamo al tema degli anziani e dico solo uno si potrebbe dire cinque o sei di settori il tema degli anziani e parliamo sempre della barca insomma sta di fatto che un bambino su due bambini che nascono in questi anni uno nei tratti di cento anni allora come con questo schema ce la facciamo per pensare di no è ancora senso noi siamo andiamo avanti con assessorati regionali alla sanità che sono diversi dagli assessorati regionale ai servizi sociali quando lo capisce anche un bambino che la soluzione del tema meglio in modo ovvero di affrontare il tema degli anziani per esempio non autosufficienti è quello di intrecciare diversamente l'assistenza domiciliare qualificata gli anziani invece siamo in un paese che nello schema vecchio legittimamente difende tutti gli ospedali di questi tutti i paesi nello schema vecchio e non fa conto non fa nessun conto con le esigenze di efficacia di efficienza che invece un rimescolamento delle carte potrebbe determinato i primi cinque voti sono andati il secondo i cinque minuti di vorrei dichiara un tema particolarmente importante che ha più a che vedere con il tema di questa tavola rotonda pomeridiana e cioè il sostegno delle imprese innovative io per mia cultura e anche per mia prassi c'è una diciamo concezione della innovazione molto sarebbe dire molto laica c'è io penso che un giovane che parte con una nuova impresa è già un innovatore di per diciamo giusta la definizione alla quale siamo tutti affezionati alla migliore definizione di un di imprenditore innovatore detto questo però è chiaro che bisogna fare ogni sforzo per aumentare la frequenza nelle propensione alla imprenditorialità la frequenza di innovazioni tecnologiche importanti avanzate e qui si aprono molti temi che non è il caso di richiamare la difficoltà di trasferire tecnologie verso il sistema delle piccole imprese ma questa sede maestri voi rispettabile io vorrei invece di dare un tema aperto di grandissimo interesse che a che vedere con lavoro che faccio adesso e cioè nel terzo settore ci sono diversi soggetti c'è il volontariato ci sono le associazioni di promozione sociale ci sono le cooperative sociali in ogni caso nel terzo settore ci sono delle imprese ed è bene che ce ne siano sempre di più privo di dicevo prima laddove appunto impresa siamo tutti d'accordo che significa un'organizzazione che è capace di mettere insieme di combinare in maniera efficace ed efficiente i fattori produttivi quindi non necessariamente un'impresa il cui valore e la cura la cui giustificazione la produzione di profitti penso che ormai ci siamo tutti si può parlare dignitosamente di impresa pur non avendo questo diciamo obiettivo piuttosto un vincolo il profitto dovrebbe esercito un obiettivo bene e quindi in questo settore dove c'è bisogno di grandi innovazioni c'è bisogno di molte imprese innovative chi le finanze perciò ho approfittato della cosa che ha detto poco diciamo la finanza chi la finanza guardate che c'è un tema aperti sino importantissimo per esempio delle fondazioni di origine bancaria alle quali somiglia alla mia le quali sanno come sapete due tipi di di soldi ci hanno i soldi che investono e da questo investimento si attendono un rendimento che consenta loro di procedere della loro attività erogativi ovvero ci hanno le erogazioni e cioè dei soldi che vengono dati diciamo e linguaggio vecchio si diceva a fondo perduto per sostenere l'attività venatoria culturale eccetera eccetera bisogna fare uno sforzo e lo sforzo e già in corso per trovare il sistema per cui queste risorse delle fondazioni bancarie si spostino dalla pura erogazione al sostegno a iniziative imprenditoriali non è semplicissimo ma incominciano esserci già molti esperimenti in corso che secondo me vanno studiati perché è chiaro che non si può chiedere la società di che fare insultati dal tra virgolette dico tradizionale del meccanismo degli obiettivi che sono i nomadi di impegnarsi del terzo settore che presentano imbroglio si fanno gli indici si fanno i bilanci falsi si sopravvalutato delle poste per arrivare al pareggio va bene non va bene se si ha la percezione la certezza che è giusto è possibile ed utile che ci siano imprese nell'area del welfare che organizzano l'erogazione dei servizi non del tutto gratuito i ma non in una logica pure di mercato fare benissimo che il privato sociale così si chiama oltre a realizzare gli interventi finanze con modalità innovative cioè se mi consentite una battuta non all'altezza del livello di questa questo convegno diciamo non è detto che i soldi o si investa lo con un'attesa di rendimento dal mercato privato in qualche caso anche aggressivo ovvero ci sono i soldi buttati via non è così questa è un'innovazione da fare io fondazione posso decidere di intervenire in azienda del terzo settore con la stessa tra virgolette cattiveria nel controllo dei meccanismi e dei risultati sapendo che il risultato atteso col risultato di profitto risultato il finale del e posso decidere che quindi l'investimento che ho fatto di non mila rendimento è la mancanza di rendimento per me diventa un'erogazione scusate non può apparire sofisticato ma guardate che è questione di tutti i giorni questa perché vengono tante delle sinergie sono come sapete due o tre fondi che si occupano di sociale ed è bene che lo facciano in assoluta trasparenza senza far finta perché se poi non voglio mi occupo di sociale ma sono costretto a scegliere di le operazioni che somigliano di più alle operazioni tradizionale di mercato faccio una cosa interessante comunque ma non metto al centro di questa sperimentazione sulla quale bisogna molto insistere e che a Mestre molto più diffusa che da noi il grande tema si può sostenere un'impresa chi la sostiene può pretendere il rispetto delle regole del gioco pur in un ambito che non è quello tradizionale del profitto questo a mio avviso sarebbe diciamo di lavorare in questa direzione sarebbe a mio avviso una innovazione straordinaria perché quel modello di welfare che abbiamo conosciuto e che diciamolo pure era bello infatti siamo molto affezionati oppure fare robusto potente casomai è un po'sbilanciato sul lavoro dipendente rispetto ad altri settori però del welfare ebbene in quel welfare però ci sono ampie questa la scommessa di innovazione ci sono ampie sacche di inefficienza anche essa ampie sacche di spreco anche Sacconi sacchetti a cavallo lento quindi c'è un enorme spazio per diciamo approcci innovativi e dentro questo visto che questo è il tema della tavola rotonda quando si parla di finanza per imprese teniamo conto che si sta aprendo uno scenario di grandissimo interesse

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