Mercoledì, 16 Maggio 2012
Elena Rapisardi
Forum PA 2012 - La città Resiliente
Nell'ambito della XXIII Edizione del Forum PA 2012 "Agenda Digitale, Semplificazione e Sviluppo nell'Open Government" (16 - 19 maggio)

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Elena Rapisardi
Risponde alle domande

La trascrizione automatica dell'evento

allora ancora pervenute a fronte a due mila dodici io sono andremo a questi fondi manifesto appunto il piacere di forma di avere con noi nelle Marche Sardegna esperta di nel utilizzo degli strumenti del web due punto zero per l'organizzazione di una comunità residente che sia in grado di reagire nella maniera più efficace possibile alle catastrofi naturali e ai fenomeni critici da un punto di vista ambientale a questo punto visto che siamo in ritardo passerei direttamente la parola Elena ringraziandolo ancora per essere qui grazie grazie a voi e buon buona giornata allora innanzitutto ringrazio per la presentazione perché in effetti io vi parlerò del concetto di residenza a in ambito rischi naturali disastri emergenza volevo iniziare subito per inquadrare quello che andremo a vedere insieme i la mia non è una a non è un seminario è solo un vogliono essere una serie di stimoli e di condivisione di progetti ed esperienze che che conosco e che sulle sui quali sta lavorando allora dobbiamo tenere in mentre tra è variabili tra i fattori estremamente importanti la prima cosa e che il nostro la nostra terra è soggetta a fenomeni naturali che in alcuni casi possono diventare dei rischi e dell'emergenza la nostra terra è un pianeta che si muove non è una cosa statica come in molti casi tendiamo a pensare la se quel secondo fattore la tecnologia dalla nel due mila tre Cimo orari aveva coniato questa parole dunque due punto zero e il quarto punto c'è stata la più grossa rivoluzione sia culturale che tecnologica alla quale noi stiamo assistendo a tutt'oggi qui ci sono due video uno è un video e questo primo poco è l'idea di ha ha un antropologo si chiama verso il è e a realizzato questo dico che si intitola De Masi Lisi usi gas la macchina se ci sta usando o forse siamo noi che forse possiamo usare meglio questa macchina l'altro è una una dettagli sentito Italia che dice il suo iter è più veloce dei terremoti è una cosa un po'paradossale se volete però rende bene l'idea di che cosa sta succedendo in rete e dell'utilizzo che abbiamo visto tutti noi dei social media dell'guarda nel corso dell'emergenza e le ultime sono una citazione di due mila uno disse nello spazio e l'altro è un video del Dipartimento della Difesa americano che è la illustra come potrebbe essere gestito un incendio boschivo attraverso le nuove tecnologie quindi diciamo al ci sono per tutti questi aspetti che dobbiamo tenere in considerazione in realtà quando parliamo di una città dell'esigenza non parliamo come quando parliamo del mercato del capitalismo della pubblica amministrazione non sono soggetti che vivono di per sono tutti i soggetti che vivono perché ci sono persone quindi noi dobbiamo tenere in mente che tutto questo la tecnologia idea e i rischi naturali o i fenomeni naturali all'emergenza hanno tutti un centro che è quello dell'umanità delle persone qui e in effetti la l'ho preso un po'la lontana però a se noi pensiamo alla rivoluzione a che che stiamo vivendo in questo periodo alcuni con palco gli analisti alcuni studiosi la chiamano la rivoluzione posto tutte mercati perché in effetti multe mere ha creato un processo di stampa noi stiamo assistendo con il Governo a un processo che modifica linguaggi e modalità di interazione tra noi e gli altri io tra parentesi mi scuso ci sono molte esternare le persone in inglese è perché testi originari erano inglese poi l'inglese esteri molto più utilizzato per definire alcuni concetti però mi scuso comunque il mondo dell'uno e due è vero che tanta tecnologia però io vorrei sottolineare degli aspetti che la tecnologia in questo caso abilitato un cambiamento nella modalità anche di dell'agire economico nella nel nei modelli e di mediazione istituzionalizzate e in realtà il focus secondo me è dell'uno e due è in queste parole chiave che non hanno a che fare con la tecnologia però nell'uno e due queste sono le parole che permettono di utilizzare appieno tutti questi strumenti che sono la condivisione la collaborazione e la comunicazione alla cooperazione ciò che aperto libero è gratuito e l'inclusione di ciò che è diverso da me mi sembra paradossale quando parliamo di uno e due a volte a sproposito cioè l'ormai in quei due se non una parola vecchissimo una parola un po'abusa alta però dobbiamo sempre pensare se dietro quelle affermazioni ci sono questi concetti perché voi due è una piattaforma attraverso il quale attraverso la quale fare tutte queste azioni con questa modalità pensate all'esperienza del delle comunità open source come Linux e lo sviluppo di Linux è stato fatto da persone che insieme hanno collaborato con un obiettivo comune il titolo unicamente gratuito l'altra rivoluzione che a aperto o nuovi occhi sul mondo è stata l'introduzione della folla in inglese si chiama cauto avete sentito CRA outsourcing CRA ormai spinga ossia le persone i cittadini oppure le persone singole o le varie comuni che hanno avuto un canale attraverso il quale comunicare in modo a due di essi dice una volta comunque con uno scambio questa è stata una rivoluzione enorme perché è come lo vediamo come con no alla consultazione coi cittadini sulla spending review oil Peter durante l'alluvione sono la stessa cosa concettualmente ma le persone hanno un canale questo significa aprire un canale di comunicazione ma anche avere paura di questo canale di comunicazione perché quello che diciamo secondo alcuni è la di evolutiva odio diciotto scusate perché dobbiamo passare da un contenuto che era proprietà e conoscenza solo di un gruppo a una come fa la conversazione e alla come uniche questo al io continuo a sottolineare il fatto che tutte queste parole che noi usiamo tutti i giorni a volte nascondono una non verità perché non sempre facciamo conversazione non sempre creiamo comunista e questo è un aspetto importante se poi trasferire cominciamo a vedere l'aspetto legato alla all'informazione in emergenza noi dobbiamo tener conto di una di un aspetto che quando parliamo di un disastro verso il disastro è all'interno di un ciclo è un punto di questo ciclo c'è un prima e c'è un dopo e noi intendiamo invece sembra concentrare la nostra attenzione sulla l'evento ci dimentichiamo di fare qualcosa prima ci dimentichiamo di fare qualcosa dopo cade nella nostra memoria se noi stiamo un po' chi si occupa di questi temi conosce queste che diciamo il framework all'interno del quale adesso e mi ammazzo scusate e all'interno del quale ci muoviamo Celio porteremo a sforare cioè un global no forme tutte queste queste in queste referenza è interessantissime a livello internazionale che dicono una cosa molto sempre essere parlano di condivisione della conoscenza parlano di a collaborazione di informazione e di condivisione e quindi pensano che un modo per affrontare i disastri sia acquisire una maggiore presidenza e residenza non significa altro che essere in grado il sapere come affrontare nel modo migliore un evento che può destabilizzante la nostra vita quotidiana esistono anche dei programmi un Israele la Nazioni Unite a questo programma automezzi ci siamo resi niente in italiano firmato alcune città accessi e trenta c'è Venezia cioè sono ventidue comuni della provincia di Pisa ce ne sono altri e perché perché dice che l'impegno di per essere residenti passa attraverso le città passa attraverso i cittadini e chi governa le città e l'impegno non è non è solo delle istituzioni l'impegno è di tutti della di tutta la comunità e c'è un decalogo io vi invito a vederlo perché è una documento estremamente interessante al di del fatto di aderire o meno è un framework all'interno del quale si può comprendere come e quali azioni possono essere fatte per essere maggiormente residente a Porto affrontare meglio i rischi ai quali noi siamo esposti in questo concetto di residenza secondo me c'è un'altra cosa noi abbiamo espresso pensiamo alla nostra vulnerabilità non pensiamo in termini di residenza non inseriamo il ciclo di questo disastro dalla all'interno di questo percorso che va verso la comunità e quindi propongo una ipotesi un su una ancora in in un è un esercizio se noi pensiamo in termini di vulnerabilità e all'opposto pensiamo in termini di riterrei sa essere pronti imparare a sapere come affrontare ma mettiamo insieme un'altra variabile le liste di conoscenza o il noleggio stivali tra la differenza di conoscenza e dall'altra la collaborazione le parole chiave di cui parlavo prima per il quale va forse riusciamo a a leggere non interpretare ma comunque a leggere in modo diverso quello che ci capita in effetti se noi pensiamo alle élite di conoscenza le liti conoscenza significano dei significa anche quando io ero a conoscenza non la trasferisco in modo corretto quando io parlo per esempio di a non sono una allerta meteo e lo è il bello descrivono in un modo tecnico e non comprensibile la collaborazione significa invece e la condivisione della conoscenza significa fare in modo che tutti capiscano quello che dico e che sia condiviso taglia i diversi attori allora secondo me se io sto in questo quadrante posso l'atteggiamento che può venire fuori a quello del fatalismo cioè io non so niente non sono molto aspetto quando succede qualcosa mi agito però è un atteggiamento statalista mentre in casi di emergenza non l'abbiamo visto cioè quando c'è il soccorso quando succede qualcosa la collaborazione c'è c'è tanta poi uno può criticare se gestita bene o male ma questo non ha importanza ma la collaborazione c'è anch'essa è sull'emergenza quindi sono sulla vulnerabilità se stiamo su questo quadrante in pensione c'è quello che è è un atteggiamento un po'di io sono un costo diciamo a titolo personale questo è un pensiero personale se io non ho una conoscenza condivisa e tengo la conoscenza all'interno diciamo delle torri lavori o comunque non la comunico bene e lavoro in termini di per internet ma intermedi per perde se solo come se ragionasse come il con dei bambini l'atteggiamento è quello che io voglio essere protetto non sarà ricordate quando ci sono state le ultime emergenza emergenza neve il lo lo lo vissuta anch'io avevo un metro e sessanta dire davanti casa e le persone che ricevono aspetto che arrivi la Protezione civile nel mille novecentottantacinque io o c'era o non era neanche tanto piccola essa va Milano c'è stata quella delicata enorme che colpì tutta Italia nessuno a nessuno è venuto in mente questa parola tutti hanno preso e hanno cominciato a sparare adesso io sto esagerando sono delle estremizzazioni ovviamente però il concetto di dire aspetto che qualcuno mi venga a salvare o che cosa posso fare io questa è la differenza tra farsi proteggere e essere resi niente di sempre questo mio pensiero per cui probabilmente bisogna muoversi verso questo tipo di atteggiamento per non no incappare in problemi o perlomeno sapere a che cosa come ci si può aiutare da soli da un punto di vista tecnico le Nazioni Unite prendendo la definizione di rischio aggiungono presidenza o capacità di risposta come un fattore di riduzione del rischio e questo è estremamente importante perché cambiato il nostro approccio il nostro atteggiamento ora vorrei insieme e a voi vedere questa immagine qua margine di papà averli molto belle probabilmente venendo poi penale avete visti parecchi allora questo è un fenomeno naturale è un rischio o è un'emergenza in realtà quando il Papa veri fioriscono in modo anticipato sono un segnale precursore della siccità quindi in realtà un fenomeno naturale noi possiamo leggere in diversi modi stessa cosa con la neve quando vediamo adesso le foto delle nostre città imbiancate magari con venti ottanta centimetri di neve diciamo anche bella la neve ma la neve di è un fenomeno naturale di stimolo che può avvenire magari nei momenti magari più copiose con no no precipitazioni nevose magari non inaspettata ma alle quali non siamo detti e diventa un rischio può diventare anche un emergenza perché ci sono state anche le persone isolate che hanno sofferto che è sono di cui non si è parlato perché si è parlato di più dell'emergenza nelle grandi città e dell'emergenza nelle piccole città quindi il problema qual è il problema è costruire costruire cercare di passate data una partecipazione emozionale passiva ha una partecipazione coll'collaborato e proattiva quello che tu sai che è una signora che ha scritto molto su questi temi chiama siti senza senso senso verso i cittadini possono noi possiamo diventare sensori se riusciamo a leggere la realtà i a riconoscerle a capire qual è la differenza tra un fenomeno naturale un rischio di emergenza non sempre un fenomeno naturale un rischio può essere una scoccia tutta oppure può essere qualcosa che che mi mi dedicata al normale corso della quotidianità ma non per questo bisogna gridare all'allarme gridare all'emergenza secondo molti analisti persone che analizzano questi temi allora cosa bisogna fare per costruire queste comunità residenti per costruire dei cittadini sensori da un lato coinvolgere le comunità sia nel processo che è della preparazione della gestione e della valutazione dopo quindi all'interno di tutto il ciclo a oggi che abbiamo uno strumento straordinario per quanto possa essere sopra stimato o comunque possa creare delle restrizioni nelle culture personali e delle istituzioni e delle organizzazioni il Ruanda è qualcosa che è un canale attraverso il quale riuscire a gestire tutto questo aspetto perché è uno strumento riguardo non è mia entra e tecnologia però il verde esiste può essere uno strumento positivo se usato bene dalle persone dalle istituzioni e delle organizzazioni noi abbiamo visto durante le emergenze l'utilizzo dei socialmente ai giornali poi una ai telegiornali quotidiani tutti hanno preso contenuti dai sociali media vi ricordate città era detto questo penso come ha detto quest'altra ora questa è una rivoluzione molto grande perché se io per io per esempio in questo momento per i cittadini come erogatori di informazione e prendo anche come termometro di quello che sta succedendo in realtà poi cosa succede che pensiamo alla al Giglio cosa è successo con la cosa con cordiale no il turista che è stato mandato da una persona contattato via telefono che ha portato l'avvio auto i terrestri ma anche molto interessante i soci allinea costruiscono e accelerano l'informazione non c'è niente da fare ha ingresso vi racconto un particolare personale e io ad ottobre stiamo andando a fare un esame per un concorso all'università il venticinque ottobre sono rimasta bloccata la stazione di Colonia perché perché c'era l'alluvione ma io non sapevo niente ho mandato un primo tra vita alle quindici che è stato rifiutato dal mio corpo nel mio piccolo ho letto reca e invece la l'annuncio dell'allerta è uscito alle sedici e zero uno io ho tentato alle quindici e trenta ora io non voglio fare un discorso che è più bravo o meno bravi non non voglio fare questo discorso voglio semplicemente porre l'attenzione sul fatto oggi abbiamo la tecnologia abbiamo la connessione internet le persone metteranno sempre conteranno farlo sempre di più ora probabilmente bisogna cercare di entrare all'interno di questo flusso a non essere ne spaventati prevederlo come qualcosa di esterno tasse voi pensate a quello che è successo durante l'alluvione durante l'emergenza neve ci sono dei casi delle citate dopo così magari se potete ritrovare le buon neve lasciando buone vere perché Mitterrand fatto dalla gente digitale del Comune di Bologna e da altri attori che lavorano all'interno della Provincia di Bologna alcuni Bologna che ha ha avuto modo un ottimo successo perché le persone che Tavano davano informazioni strada bloccata qua cioè era era con era diciamo orchestrato come giustamente doveva essere dal Comune di Bologna ma i cittadini hanno partecipato a e hanno partecipato nel modo corretto poi c'è stato il caso della a Roma definito il sindaco perché ricava questo è un pericolo ma se io occupo questo spazio se io come istituzione l'occupo e sono attivo anche in modo come si dice in gergo broad casting erogando informazione con lasciando giusto con l'asta corretto però sono una voce credibile e a quel punto non ci si sarebbe creato questo problema del finto sindaco che molti che ha avuto un'esplosione di di follow questo iter ma perché tutti pensavano che forse verrà sindaco però questo è un aspetto importante quindi se noi immaginiamo un ecosistema della residenza che comprenda tutti gli aspetti del ciclo del disastro possiamo pensare di lavorare su alcuni limiti in blocco su alcuni nodi fondanti leggevo scienza è no conoscere la nostra pianeta conoscere i fenomeni sapere di che cosa stiamo parlando quando si dice io leggo spesso degli attributi molto esagerati sui fenomeni naturali le onde assassini in una nevicata infernale cioè questa questo non è un modo per fare comunicazione informazione residenza non Danone assassina ci uccide perché noi siamo ma l'onda fa quello che deve fare l'onda quindi è un'altra un atteggiamento un po'diversa le informazioni le referenze alta e questo è un altro punto estremamente importante dobbiamo cominciare ad acquisire dentro di noi l'idea che esse le informazioni sono già riferite anche da noi cittadini possiamo dare un contributo esempio semplicissima in queste cose bisogna essere anche molto artigianale quando ci fu l'alluvione il la al TG uno chiese come altri giornali chiese ai cittadini di mandare le foto mandate le foto dell'alluvione ora se vogliamo passare dall'aspetto emozionale di una foto di un'alluvione ha un aspetto proattiva collaborativo secondo me se avessero chiesto anche la localizzazione di quella foto forse chi si metterà a studiare il fenomeno dell'alluvione chi dovrà ricostruire che cosa è successo forse avrà un aiuto maggiore e potrà avere degli occhi che comunque non potrebbe avere perché non anche chi fa l'analisi da questo di questi fenomeni non può essere dappertutto invece quella diventa una testimonianza diretta Egidio riferita un altro aspetto è che l'outsourcing imparare che le informazioni dai cittadini possono essere di qualità e di valore non è detto che siano di basso livello perché io sono un cittadino voi siete dei cittadini quando c'è stata la neve la mia informazione isolata misurare la neve e ho detto qui c'è una un ci sono dei cumuli reale indicato da venti centimetri a ottanta e ci sono dei comuni da centosessanta cioè quindi ho imparato durante l'alluvione io ho seguito molto iscritte esprima alluvione leggi e a certo punto ho detto non è quindi quello che sta più vendo molto poco qualcuno mettervi vinca le previsioni meteo dei centri funzionali quindi cose corretto messo un link a un progetto inglese che si chiama in lotta quell'opera a una pagina dove c'è scritto voi dirci quanto fatti dovendo bene prendi una un bicchiere graduato metti l'esponente di cioè il manuale delle giovani Marmo no allora già questo fatto non sarà una misurazione scientifica però una misurazione più precisa perché se mia madre mi dice Sapio vendo tantissimo sa che piova normalmente perché ha una visione della pioggia diversa quindi non sospetto della percezione di ciò che abbiamo intorno cambia muta radicalmente allora dobbiamo trovare dei parametri oggettivi per poter comunicare dare un'informazione più corretta e poi i dati aperti io penso io data tutto il movimento degli open data che è un aspetto cruciale fondamentale importantissimo in tutta questa partita della gestione dei fenomeni dell'essere residente è un nodo sul quale dobbiamo tutti mettere attenzione avere i dati aperti significa io posso accedere a posso vedere delle informazioni posso ci sono alcuni istituzione alcuni centri di ricerca che apre loro davanti si voglia fare una ricerca sulle frane in Toscana so che possa andare scarico un dato un dato validato cioè non un dato qualsiasi e posso usarla per fare le mie ricerche posso usarla per mostrare alle persone poi abbiamo degli strumenti abbiamo la formazione e la comunicazione abbiamo la possibilità di usare degli strumenti voi perché siano usa abili dal punto di vista tecnico quindi facili da navigare e abbiamo la possibilità di parlare con un linguaggio naturale io ho sempre o mi sono occupato di comunicazione per tanti anni e alla io posso posso parlare di qualcosa di molto tecnico ma posso renderlo comprensibile ho ascoltato una prima Paolo che lavora la NASA italiano che ha spiegato la il cambiamento climatico non l'ho con parole semplifica Doria ma con spiegando in modo lineare i concetti e con parole semplici e quando era costretto usare una parola tecnica perché giustamente ci vorrà una parola tecnica la spiegava allora questo è un modo di fare comunicazione questo modo di condividere l'informazione altro strumento alla collaborazione io vorrei vedere a oggi ho sentito spesso parlare di collaborare e sono ma quanto quanta collaborazione facciamo noi singolarmente nel nostro lavoro quante volte abbiamo chiesto mettiamoci insieme stiamo facendo un progetto simile uniamo le nostre forze invece molto spesso succede che ognuno fa il proprio percorso si duplica hanno conoscenza risorse tempi e questo secondo me è una un impoverimento ed è uno spreco di risorse mentre ci sono tantissimi progetti assimilabili che possono incastrati molto bene e che potrebbero siamo farci fare un salto più rapidamente possibile perché voi sapete i tempi di sviluppo non è un caso che adesso le le comunisti di sviluppatori o non so se avete mai sentito parlare degli accantonata orrendo ma ecco cani diversa al e ci sono delle persone che per due giorni si chiudono con un obiettivo e sviluppo applicazione perché quell'applicazione serve a qualcuno uno degli esempi per esempio è la piattaforma di uscita ivi non so se qualcuno l'ha mai i sentita la uscenti di è una ONG americana è africana al nel corso dell'elezione alcuni anni fa non ha bisogno di uno strumento per monitorare se ci fossero state delle violazioni ad nel corso delle elezioni sviluppato gli africani e americani si sono messi insieme hanno realizzato questa piattaforma che si chiama Husseini vi è è sicura esse h a i diritti che ha e anche a anche la versione Claudio adesso quindi boh in dieci minuti potete aprire la vostra mappa e cosa permette di fare io posso inviare una segnalazione gelateria iniziata e alle gare tolto omettere link con video poi ne vedremo l'esempio e questo è un modo semplice ed è un modo collaborativo persone che si sono messe insieme che lavorano a tutt'oggi chi vuole nel presente entrare a far parte della stand by trascorso incentivi si mette a disposizione quando c'è un'emergenza anche il se è stato migliaia di chilometri di distanza può contribuire ad esempio facendo una selezione delle notizia andando a vedere che cosa stanno dicendo i quotidiani di quel determinato fenomeno e questo è un nuovo tipo di volontariato che si chiamano alle due non ci resta che col community esso no alle comunità di volontari tecnici e al di fuori dell'Italia questo in è molto usato c'è sta cominciando a essere un fenomeno su di sostanza perché ci sono molte persone che non servono in Italia ancora no questo potrebbe essere anche un modo per costruire delle comunità di residenza magari ce ne abbiamo la nostra Protezione civile ha una delle spine dorsali è costituita dal volontariato e per esempio con alcune associazioni volontariato si sta cominciando a pensare di costruire questa il competenza tecnica in modo tale da aggiungere alla loro competenza e conoscenza di interventi di protezione civile anche questa competenza che significa semplicemente gestire l'informazione in un modo innovativo e condiviso tutto questo dovrebbe essere coinvolgere tutti questi attori che sono gli attori che gestiscono l'emergenza le istituzioni che comprendono dalla pubblica amministrazione dal con un piccolo comune alla all'università ai centri di ricerca le strutture di volontariato i cittadini e anche i rappresentanti degli organi di stampa vada avanti così vi faccio vedere una cosa questo per esempio è un po'una un esperimento che è stato fatto nel corso dell'alluvione per mettere insieme i due soggetti l'università di Torino dove sta facendo o questo o dottorato di ricerca e a il Tirreno abbiamo utilizzato la trauma per gli uccelli e abbiamo detto volete mandarci le foto bene mandateci le foto giro preferenziale dell'ente in modo tale che questo sia un documento utile quando faremo l'analisi quando i geologi potranno ricostruire l'evento ecco questo è un primo pezzo ed è un pezzo importante perché mettere insieme il le rappresentanti degli organi di stampa con una certa approccio e l'università è interessante da fare perché sono perché poi si possono fare molte cose insieme questo esperimento di collaborazione fatto grazie al fatto che il gruppo editoriale l'Espresso La Repubblica nelle sue edizioni locali sta utilizzando la traumatica per le segnalazioni che vengono dai cittadini su alcune problematiche delle città e ripeto questa piattaforma è gratuita non dovete pagare diventa certo ha dei difetti non è perfetta magari non posso modificare la grafica più di tanto però non è un prodotto commerciale è un prodotto libero aperto gratuito un altro esempio è alla la proposta che è venuta fuori nel corso di un tra il sistema ma in Italia che è un il tempo è una forma di incontro o che è nata per il quale da tanti anni fa dove le persone decidono assistiti si organizzano sul verbale è la e poi si incontrano per discutere di alcuni problemi bene in Italia sono stati due casi scampata a uno a Bologna quando tutti e due a Bologna e da questo che esiste è venuto fuori presente l'idea di un modello di comunicazione per l'emergenza che sia residente è stato usato questa parola che si usa abile ed esplicito sementi prettamente affidabile e accurato geograficamente cosa significa in pratica sede molto slittare nel corso di un'emergenza io vorrebbe dovrei farlo nel miglior modo possibile ossia definendo cioè dando presente un riferimento di un fatto un link o una foto dicendo dove accaduto dicendo di che tipo di fenomeno si tratta perché quando si sia nelle altri tre Stream se ognuno magari diciamo che mette la sua creatività e la sua esperienza per descrivere qualcosa allora magari trovare un modello di comunicazione condiviso forse può essere un modo per per a comunicare meglio altri esempi oltre all'alluvione Giglio concordia sulla altrui per fra Stream del terreno Bonera Firenze nere e anche il finto sindaco è un esempio è un esempio che bisogna tener presente no e perché non perché non ha funzionato una volta non può funzionare mai noi siamo solo all'inizio di un percorso stiamo imparando usare dei dei nuovi linguaggi nel delle nuove modalità perché quando parlate di collaborazione trovata nel nostro ufficio a parlare di collaborazione vedrete chi fa collaborazione sul serio e chi non la fa perché anche parlare di residenza volte io ho letto alcune cose in cui si citava la residenza comun nuovo modo di parlare di protezione civile di emergenza non è mettendo una nuova etichetta una nuova parola che si tolgono i problemi allora residenze un concetto molto preciso la protezione civile è una cosa molto precisa l'emergenza il fenomeno naturale il rischio sono tutti concetti precisi a volte diciamo c'è un po'di vuoto dietro queste parole e proprio per questo bisogna un po' si malizia asse un altro esempio e questo è un proprio in testa realizzato da dell'amato scannati CNR i dimetta il clima scopre nel corso dell'anticipazione in piazza questo è un bellissimo esempio allora cos'era il la ad aprile anche se c'è stato questo anticipazione e a su alcuni media si leggeva il circa la decisione Annibale su qualcun altro parlava di Ignazio al che io ho detto ma saranno dunque preferisco invece no allora il non ufficiale era in piazza perché c'è un istituto che definisce il nome di questi fenomeni qualcun altro ha usato Annibale in modo più diciamo accattivante un po'più glamour noto perché faceva più fatti certi emergenza metteva più paura però al di del fatto se io voglio comunicare qualcosa che ha a che fare con questo anticipo non userò la parola Ignazio ma se io cittadino ma da cercare mi Annibale su Google non tornerò mai l'informazione corretta perché l'informazione corretta prende il nome scientifico allora questo è un un aspetto interessante e in questo caso sono stati presi alla alcuni dati mentre no in modo collaborativo tra due istituti hanno preso dei dati ha aperti sono stati messi sulla cartografia alla quale hanno sovrapposti sono simili ma dietro interna con la laicità delineata è un esperimento cioè un testa però è bene l'idea della collaborazione tra cittadini istituti di ricerca per dare una comunicazione più efficace è l'ultima il mio progetto di ricerca che si così facendo sul tema è scritta che è proprio sulla gestione collaborativa dei dati geologici per la prevenzione dei rischi naturali è protezione civile in cui diciamo l'intento l'aspirazione è quello di mettere insieme gli attori che hanno i dati che hanno delle necessità dove la mappa diventa il centro dove si confini dove confluiscono tutti questi dati questa esperienza quindi rispetto al percorso diciamo dalla tecnologia alla ai fenomeni alla natura al nostro pianeta e alla un web due io penso che la residenza sia una somma di un aspetto una connotazione culturale sociale è fortissima è questo il salto difficile perché è facile usare un'altra è facile usare la il fondo ottavo mentre per un posto su Facebook e difficile di farla diventare una un cubo qualcosa di residenza e la residenza è qualcosa che attiene a tutti noi istituzioni e cittadini e noi con le nostre diverse appartenenze sociali perché un giorno siamo cittadini un giorno siamo amministratori pubblici un giorno siamo ricercatori ogni giorno siamo genitori ma siamo sempre noi e in realtà la residenza è condividere parlare con le persone aprire la propria conoscenza il proprio pensiero la propria visione se guardate Wikipedia alle regole di Wikipedia c'è un decalogo del buon uso di Wikipedia andatelo a guardare e c'è scritto una cosa bellissima che è quella non è criticata e mai mi quello che fanno gli altri spiegate le vostre ragioni dialogante con chi magari ha scritto una voce che non è valida ma il vostro primo sentimento non deve essere quello della critica tutti i costi forse una piccola ragione sociale allora sembra un po'dentro tutti difficoltà scusate però in realtà è questo cioè non no se io mi rigidi scomodo non sono più resi rientra di fronte a qualcosa che è inaspettato se io se io mi unisco se io dico no la mia residenza cala di diciotto mila punti se invece io cerco di aprire mi allora forse riesco ad essere residente a capire cosa sta succedendo e quindi vi invito a chiedere di quanto ognuno di voi è residente e possa essere residente a Mentana la dose di residenza nel proprio lavoro io vi ringrazio

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